Elisabetta Lippi

"Noi inseguiamo l'onestà, non per altra ragione che per ciò che è onesto... Ci chiediamo ugualmente che cosa facciamo, quando e in che modo; è attraverso queste cose che si realizza l'onestà" (Seneca, De beneficiis)

Dott. Elisabetta Lippi
counselor filosofico

ESERCIZI SPIRITUALI E INCOMINCIAMENTO

Nella Filosofie personali e filosofi si incontrano.
Il counseling filosofico si prende cura delle persone, attraverso un dialogo in cui va incontro alla persona per accompagnarla nella riflessione, per ravvivare il suo modo di pensare, senza imporgli il proprio.

“Il corso della vita umana diretto verso la morte condurrebbe inevitabilmente ogni essere umano alla rovina e alla distruzione se non fosse per la facoltà di interromperlo e di iniziare qualcosa di nuovo, una facoltà che.. ci ricorda in permanenza che gli uomini, anche se devono morire, non sono nati per morire ma per incominciare” - Hanna Arendt

“La Filosofia è quindi, come diceva Platone…, ‘cammino di vita’…Così ci sentiamo di fronte alla rivelazione che ci offre la Ragione secondo il suo nuovo significato: quello di essere guida, cammino di vita.
In questo cammino avvertiamo la necessità di un sapere dell’anima, di un ordine della nostra interiorità.” - Maria Zambrano

“Il ritorno decisivo a se stessi è nella vita dell’uomo l’inizio del cammino, il sempre nuovo inizio del cammino umano…Cominciare da se stessi, ma non finire con se stessi; prendersi come punto di partenza, ma non come meta; conoscersi, ma non preoccuparsi di sé.” - Martin Buber

I° INCONTRO
Da un gruppo esiguo di persone è fiorita, in poco più di un’ora, una molteplicità di pensieri, opinioni, letture, che ha prodotto una specie di soddisfazione reciproca, un respiro più ampio, un allargamento della propria visione del mondo. Questo è il counseling filosofico: dall’ incontro, hic et nunc, di persone, scaturisce ‘, fiorisce umanità.

F. inizia il dialogo regalando generosamente la propria filosofia sul significato di incominciamento , filosofia che lo fa sentire più vicino a Buber.

S.B. curioso, un po’ perplesso, pure però dona generosamente la propria filosofia molto naturalistica e genetica

M.L. è attratto dal gruppo e ascolta interessato, ma non interviene, troppo preso com’è dai tanti libri esposti

L. ci ricorda tutta l’umanità dei grandi romanzi
M. richiama continuamente tanti filosofi

A. pone una questione enorme , quello della trascendenza. Si deve pensare che “dopo” vi sia qualcosa, precisa.

Il c. f. a questo punto introduce il problema della trascendenza non come vita dopo la morte bensì come peculiarità umana, l’umanità, appunto, il fattore umano, quello che nessuna scienza, in quanto tale, potrà mai spiegare.

Esercizi spirituali e incominciamento | La vita piena | La cittadella interiore

 

Dott. Elisabetta Lippi - counselor filosofico - C. F. LPPLBT62H42F083M - cell. 377 2635343

"Se in Grecia Febo non avesse fatto nascere Platone, come avrebbe potuto curare con le lettere le anime degli uomini? Infatti suo figlio Asclepio è medico del corpo, mentre Platone lo è dell'anima immortale. " Diogene Laertio. 

info@filolippi.it Filo lippi su FacebookTwitter

Torna alla HOME PAGE di FILOLIPPI - Pensiero che cammina